Porto Marghera: Crosta (camera commercio), il futuro è nell’innovazione

 

 

 

Venezia, 16 feb. (AdnKronos) – “La Porto Marghera di domani dovrà essere un incubatore per start up e imprese innovative, e avere un ruolo baricentrico, non solo per l’area veneziana, ma per tutta la regione”. Così Roberto Crosta, segretario generale della Camera di Commercio di Venezia – Rovigo Delta Lagunare disegna all’Adnkronos la Porto Marghera del terzo millennio.

“In questa direzione va il protocollo d’intesa firmato l’anno scorso tra Comune di Venezia, Università Cà Foscari, Camera di Commercio e Parco Vega che ha posto le basi di quella che potrà essere la Porto Marghera del domani – spiega il responsabile della Camera di Commercio – questo accordo va appunto nella direzione dell’innovazione”.

Secondo il segretario generale della Camera di Commercio da sottolineare poi: “Il ruolo che Porto Marghera avrà nell’ambito della città metropolitana: sia che la si guardi come quella attuale, e che rappresenta in pratica l’ex Provincia di Venezia, sia che la si ampli a Padova e Treviso: Marghera è e rimane sempre baricentrica, anche per tutto il waterfront lagunare. Un’area molto infrastrutturata con il suo aeroporto, il porto, le ferrovie, che può per davvero diventare un incubatore di imprese nell’ambito importantissimo della logistica, ma soprattutto nel settore della ricerca e dello sviluppo”.

“E la Camera di Commercio – spiega Crosta – assieme alle associazioni di categoria, può svolgere un ruolo di primo piano nell’agevolare le infrastrutturazioni per far si che le imprese si insedino in questo territorio. Imprese che non necessariamente dovranno stabilirsi per sempre a Porto Marghera, ma che potranno anche realizzare dei progetti temporanei in quest’area.”.

Così, non c’è dubbio: “Per il mondo imprenditoriale veneto questa è una sfida che ha tutte le carte in regola per poter essere vinta”, conclude Crosta.

 

Pubblicata il 18 febbraio 2016