PROGETTO VEGAMOVE

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VEGAMOVE – ecosistema digitale integrato
Il progetto VEGAMOVE rappresenta la prima forma di progetto pilota messo in atto da VEGA per la sperimentazione di un sistema di oggetti parlanti; creare cioè un sistema integrato di sistemi in connessione e di comunicazione, anche grazie all’acquisizione delle tecnologie oggi presenti sul mercato e alla loro ricombinazione per le esigenze del Parco e della sua Community: connessione anyplace, anywhere, anyone.

Si tratta di una ricerca sperimentale, che coniugando le migliori tecnologie informatiche esistenti in un sistema integrato di applicativi e dispositivi wireless interoperabili, consente l’avvio di un processo sperimentale denominato “Internet degli oggetti”, cercando di identificare gli scenari più idonei per sfruttare al massimo le tecnologie mature.
Il progetto prevede l’infrastrutturazione di rete outdoor negli edifici del Parco e l’acquisto di hardware per postazioni hotspot.

Il progetto è stato presentato nel bando 2010 POR 2007-2013 mis. 1.1.2 “progetti di ricerca”. Attualmente è in fase di istruttoria.

Il concetto di base del progetto di ricerca proposto, è un nuovo sistema di Connettività in Movimento che ridisegna il sistema di wireless local area network (WLAN) in termini di sistema integrato di strumentazioni disponibili e collegabili, di connettività avanzata e di sicurezza.
Per “Connettività in movimento” s’intende la possibilità di avere costantemente accesso a internet, in qualsiasi luogo o parte del mondo ci si trovi e con qualsiasi strumento si abbia a disposizione. L’innovazione introdotta con il presente progetto è quella della realizzazione all’interno dell’area del Vega, di un sistema integrato di strumentazioni per l’accesso ad una comunicazione Wireless Fidelity (WI-FI) di tipo omnidirezionale:

  • Wi-fi - Wireless Fidelity – significa tecnologia che consente di mettere in rete una serie di dispositivi - personal computer e relative periferiche, telefoni cellulari di tutte le generazioni… - senza l’ausilio di fili. E’ il sistema che consente di navigare in internet senza dover collegare il proprio computer a un modem attraverso un cavo;
  • Omnidirezionale, significa che il wi-fi consentirà una copertura ampia e performante, per le connessioni in grandi spazi (come ad es. al Vega).

A questo si aggiunge lo studio di tecnologie RFID (radio frequency identification) ossia di piccoli chip, praticamente invisibili, chiamati etichette elettroniche o tag, in grado di essere applicati su qualsiasi tipo di oggetto e contenere informazioni inerenti ad esso, che a loro volta potranno essere inviate senza bisogno di fili di collegamento o di un’azione umana specifica a dei server in grado di "leggere tali informazioni" e comportarsi di conseguenza secondo le indicazioni dei software installati.
Ma c’è un altro scenario interessante che VEGA intende approfondire: quello dell’autoapprendimento. In pratica gli oggetti (nella fattispecie i personal computer) potrebbero autoinstallarsi e autoconfigurarsi per stabilire le loro relazioni all’interno di in un ecosistema intelligente. In questo modo sparirebbero quasi del tutto le attività di configurazione e gestione dei sistemi complessi che sarebbero in grado di gestirsi da soli e di aiutarsi reciprocamente nelle varie configurazioni necessarie all’evoluzione e all’implementazione.

Il risultato finale sarà un progetto pilota di “ecosistema digitale” che, qualora funzionante e soddisfacente, verrà utilizzato da VEGA per fini dimostrativi e non commerciali, a sostegno delle proprie politiche di marketing sul territorio.

La realizzazione di VEGAMOVE, consentirà di sviluppare un sistema integrato che coniugherà le migliori tecnologie wi-fi e RFID con l’obiettivo di creare un ecosistema intelligente in cui operare in modo flessibile e sicuro con sistemi hotspot, muoversi all’interno del Parco e dei suoi edifici senza difficoltà grazie a dispositivi e a mappe controllate e gestite in remoto, sperimentare percorsi di internet degli oggetti che consentiranno autoconfigurazioni e trasferimenti di dati strettamente inerenti a tali oggetti. Tra i principali aspetti innovativi: l’autogoverno della rete all’interno del Parco; ossia la definizione di policy di utilizzo al fine di mantenere standard di utilizzo mission critical ai massimi livelli.
Il risultato finale sarà un progetto pilota di “ecosistema digitale” che, qualora funzionante, verrà utilizzato da VEGA per fini dimostrativi e non commerciali.

Il progetto VEGAMOVE ha un costo complessivo di € 320.739,00 sul quale è stato chiesto un contributo pubblico del 25%.
Il progetto ha una durata di 24 MESI

 

 

In funzione dell’obiettivo di innovazione tecnologica, il prototipo verrà concepito seguendo criteri di open design, ovvero consentirà interventi di innovazione e di concept tecnologico anche in corso d’opera, senza snaturarne funzioni e realizzazione. Questo consentirà di mantenere il sistema costantemente aggiornato con le innovazioni tecnologiche, siano esse legate alla componentistica, come alla produzione di contenuti, come alla gestione dei dati e delle comunicazioni.

Il risultato del progetto sarà un ambiente modulare, la cui composizione ambientale non sia statica e possa svilupparsi in più vani e fino a due piani (soppalcato). Tutte le superfici dell’ambiente, siano esse verticali (pareti) e/o orizzontali (pavimenti e soffitti) saranno interattive, a contenuto digitale e multisensoriale; Saranno presenti tavoli multitouch e pozzi interattivi, schermi touch screen, pareti touch e pareti freehand interactive. Verranno utilizzati sensori di rilevazione movimento e sensori fotosensibili, rilevatori ad infrarossi, microcamere digitali, proiettori, superfici a led e plasma, proiettori, sistemi di illuminazione speciali, diffusori audio, sistemi di rice-trasmissione RFID, macchine dei profumi, sistemi a proiezione tridimensionale ed aree strutturate per la proiezione tridimensionale (Pepper’s ghost, dry fog ed avatar).

Il sistema sarà coordinato da un sistema regia, fruibile attraverso movimento e/o centraline di controllo digitale a parete o a proiezione infrarossa o attraverso microproiettori e superfici touch.

Un apposito server coordinerà i contenuti dei differenti computers che gestiranno i contenuti. La gestione, l’amministrazione e l’aggiornamento dei computers potrà essere locale e/o remota. I canali di collegamento locale potranno essere Lan, Wi-Fi, Bluetooth; i canali di collegamento territoriale potranno essere a linea commutata, ADSL, GPRS/UMTS/HSDPA, WI-MAX, Satellitare.

Il sistema audio multicanale permetterà percezioni spaziali mirate al tema sviluppato, un pavimento vibrante renderà l’effetto suono percepito anche a livello fisico per il massimo coinvolgimento del fruitore.

Le componenti fisiche dell’ambiente saranno scelte e sviluppate secondo criteri rispettosi delle normative e delle indicazioni inerenti il risparmio energetico e l’ecologia.