PROGETTO MU.VI

E-mail Stampa PDF
MU.VI – Prototipazione di uno spazio multimediale interattivo per la qualificazione di aree espositive

Ideato e promosso da un raggruppamento di 4 imprese con capofila Ashmultimedia srl, MU.VI sarà il primo prototipo di “spazio espositivo virtuale” realizzato al VEGA dove forma-dimensione del contenitore, percorso, illuminazione, sonorizzazione, giochi multimediali e descrizioni verbali, interagiranno sinergicamente innescando meccanismi di percezione sinestesica e coinvolgimento emotivo del visitatore.

Il modello prototipale sarà utilizzato come laboratorio permanente, per poi rimanere come spazio sperimentale per sviluppare nuovi modelli su ambiti ed oggetti da esporre sempre differenti.
Qualità fondamentali del sistema che verrà studiato sono la multisensorialità e l’interazione digitale uomo-ambiente. Per questi motivi la realizzazione sarà prodotta secondo i principi dell’Experience Design.

Il progetto è cofinanziato dalla Regione Veneto ai sensi della Legge R. n. 9/2007 Piano strategico regionale per la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione 2008/2010” – Bando 2008 fase 2.

In funzione dell’obiettivo di innovazione tecnologica, il prototipo verrà concepito seguendo criteri di open design, ovvero consentirà interventi di innovazione e di concept tecnologico anche in corso d’opera, senza snaturarne funzioni e realizzazione. Questo consentirà di mantenere il sistema costantemente aggiornato  con le innovazioni tecnologiche, siano esse legate alla componentistica, come alla produzione di contenuti, come alla gestione dei dati e delle comunicazioni.
Il risultato del progetto sarà un ambiente modulare, la cui composizione ambientale non sia statica e possa svilupparsi in più vani e fino a due piani (soppalcato). Tutte le superfici dell’ambiente, siano esse verticali (pareti) e/o orizzontali (pavimenti e soffitti) saranno interattive, a contenuto digitale e  multisensoriale; Saranno presenti tavoli multitouch e pozzi interattivi, schermi touch screen, pareti touch e pareti freehand interactive. Verranno utilizzati sensori di rilevazione movimento e sensori fotosensibili, rilevatori ad infrarossi, microcamere digitali, proiettori, superfici a led e plasma, proiettori, sistemi di illuminazione speciali, diffusori audio, sistemi di rice-trasmissione RFID, macchine dei profumi, sistemi a proiezione tridimensionale ed aree strutturate per la proiezione tridimensionale (Pepper’s ghost, dry fog ed avatar).
Il sistema sarà coordinato da un sistema regia, fruibile attraverso movimento e/o centraline di controllo digitale a parete o a proiezione infrarossa o attraverso microproiettori e superfici touch.
Un apposito server coordinerà i contenuti dei differenti computers che gestiranno i contenuti. La gestione, l’amministrazione e l’aggiornamento dei computers potrà essere locale e/o remota. I canali di collegamento locale potranno essere Lan, Wi-Fi, Bluetooth; i canali di collegamento territoriale potranno essere a linea commutata, ADSL, GPRS/UMTS/HSDPA, WI-MAX, Satellitare.
Il sistema audio multicanale permetterà percezioni spaziali mirate al tema sviluppato, un pavimento vibrante renderà l’effetto suono percepito anche a livello fisico per il massimo coinvolgimento del fruitore.
Le componenti fisiche dell’ambiente saranno scelte e sviluppate secondo criteri rispettosi delle normative e delle indicazioni inerenti il risparmio energetico e l’ecologia.

Il prototipo MU.VI sarà lo strumento ideale per sperimentare e realizzare spazi espositivi che amplifichino la suggestione collegata all’oggetto, con l’intento di lasciare una traccia emozionale nel fruitore, potenziando così l’attrazione verso il manufatto (opera d’arte, prodotto di alto artigianato artistico o prodotto industriale).
Saranno quindi studiate interazioni e contenuti sempre specifici sulla base delle caratteristiche dell’oggetto esposto, sviluppando interconnessioni sempre nuove fra le tecnologie utilizzate.
Con l’utilizzo del prototipo, si otterranno nuovi strumenti espositivi e promozionali. Nel campo dei beni culturali questo sarà propulsore di attrazione sia nei musei sia nei contesti mobili (fiere, esposizioni, mostre temporanee, etc.) dando finalmente vigore a un mercato come quello turistico – culturale e museale in forte calo rispetto ai concorrenti internazionali. Negli ambiti commerciali, invece,  chi si avvarrà di questo strumento potrà imporsi sul mercato per la forza innovatrice e di forte suggestione data al  prodotto.

In una manifestazione espositiva, sia essa a carattere culturale (musei, mostre, rassegne, ecc.) o commerciale (fiere, mostre-mercato, esposizioni di settore, ecc.) l’interazione fra contenuti esposti e contesto dell’esposizione gioca un ruolo chiave nell’attirare interesse e conseguentemente nel guidare l’apprezzamento ed il giudizio complessivo dello spettatore. Quest’interattività si esplica primariamente su due fronti. Il primo concerne la capacità di fornire un’informazione quanto più completa ed integrata possibile su ciò che è oggetto di esposizione (aspetto denotativo), tenendo conto anche del tempo di permanenza (che non può essere protratto oltre un certo limite) e delle capacità assimilative dello spettatore in quello specifico contesto. Il secondo fronte consiste nella capacità di coinvolgere lo spettatore anche sotto il profilo suggestivo-emozionale (aspetto connotativo) trasformando la partecipazione all’evento in un’esperienza gratificante, che si fissa nella memoria assimilandone tutte le valenze positive.

Questo risultato può essere ottenuto attraverso un’accurata progettazione dello spazio espositivo, dell’illuminazione, della sonorizzazione, dei messaggi visivi e verbali tenendo conto dell’indispensabile interazione coordinata di questi elementi, raccordati con effetti di simulazione visiva ed acustica proposti anche in termini interattivi, cosa resa oggi possibile dallo straordinario progresso dell’informatica e delle tecnologie digitali.

Si sintetizzano i risultati attesi dalla realizzazione del progetto:
  • Realizzazione di un prototipo in grandezza naturale in cui collaudare le diverse progettualità (sonorizzazione, illuminotecnica, applicazioni hardware e software, olfattive, etc) e ricavare applicativi per successive realizzazioni specifiche sul mercato;
  • Proporre a imprese e istituzioni spazi-contenitori multimediali ottimizzati per allestimenti museali, fieristici ed espostivi in genere, tanto permanenti che temporanei.
  • Promuovere ove possibile l’idea di contenitore-contesto come elemento chiave per la promozione del Made in Italy, dell’arte e della cultura italiana.
  • Attivare un nuovo sistema espositivo basato sulla suggestione multisensoriale in grado di competere sul mercato rispetto ai sistemi esistenti.
  • Creare un prodotto molto flessibile in grado di essere utilizzato in ambiti merceologici trasversali inserendosi nel mercato della promozione e valorizzazione dei Beni Culturali e del Made in Italy.
  • Implementazione delle capacità tecniche e economiche delle aziende partecipanti al RTI attraverso la sperimentazione e realizzazione di tecnologie complementari alla propria attività. Tali tecnologie sono sinergiche alle capacità operative e produttive delle aziende stesse.
  • Realizzazione di un modello di ambiente multimediale e interattivo, i cui contenuti potranno essere variati con collegamento satellitare, da utilizzare all’interno di strutture (istituzionali, fieristiche, ecc.) in Italia e all’estero.
  • Stimolo alla nuova imprenditorialità sulla tematica specifica della valorizzazione e promozione di manufatti e prodotti e nello specifico su: tecnologia applicata, modularizzazione, contenuti e servizi correlati.
  • Creazione di un prototipo di Showroom virtuale destinati anche alla promozione turistica, culturale ed industriale del cosiddetto “Sistema Italia/Veneto”.
  • Realizzazione di un nuovo sistema espositivo che sappia dare linfa, attraverso tecnologia e contenuti, alla promozione e valorizzazione museale  del nostro patrimoni culturale coniugando l’attenzione alla conservazione dell’opera esposta, con la comunicazione multisensoriale.  
  • Costruzione di musei virtuali capaci di recuperare alla conoscenza collettiva le grandi esperienze meccaniche   della esperienza industriale della provincia Veneta e non solo,  inserendole all’interno di quella grande operazione di recupero realizzata in questi anni nei confronti della architettura industriale.

Il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa è così composto:
-        ASHMULTIMEDIA SRL (capofila)
-        ATEC SRL
-        LIFE CODE SRL
-        CONSORZIO DISTRETTO VENETO DEI BENI CULTURALI

I suddetti partner a dicembre 2009 si sono costituiti in ATS e a partire dall’8 febbraio 2010 hanno avviato la realizzazione del progetto.

Il progetto MU.VI ha un costo complessivo di € 454.000,00; è stato finanziato per € 237.000,00 dalla Regione Veneto ai sensi della L.R. 9/2007.
Il progetto è stato avviato l’8 febbraio 2010 ed ha una durata di 24 MESI

 

 

In funzione dell’obiettivo di innovazione tecnologica, il prototipo verrà concepito seguendo criteri di open design, ovvero consentirà interventi di innovazione e di concept tecnologico anche in corso d’opera, senza snaturarne funzioni e realizzazione. Questo consentirà di mantenere il sistema costantemente aggiornato con le innovazioni tecnologiche, siano esse legate alla componentistica, come alla produzione di contenuti, come alla gestione dei dati e delle comunicazioni.

Il risultato del progetto sarà un ambiente modulare, la cui composizione ambientale non sia statica e possa svilupparsi in più vani e fino a due piani (soppalcato). Tutte le superfici dell’ambiente, siano esse verticali (pareti) e/o orizzontali (pavimenti e soffitti) saranno interattive, a contenuto digitale e multisensoriale; Saranno presenti tavoli multitouch e pozzi interattivi, schermi touch screen, pareti touch e pareti freehand interactive. Verranno utilizzati sensori di rilevazione movimento e sensori fotosensibili, rilevatori ad infrarossi, microcamere digitali, proiettori, superfici a led e plasma, proiettori, sistemi di illuminazione speciali, diffusori audio, sistemi di rice-trasmissione RFID, macchine dei profumi, sistemi a proiezione tridimensionale ed aree strutturate per la proiezione tridimensionale (Pepper’s ghost, dry fog ed avatar).

Il sistema sarà coordinato da un sistema regia, fruibile attraverso movimento e/o centraline di controllo digitale a parete o a proiezione infrarossa o attraverso microproiettori e superfici touch.

Un apposito server coordinerà i contenuti dei differenti computers che gestiranno i contenuti. La gestione, l’amministrazione e l’aggiornamento dei computers potrà essere locale e/o remota. I canali di collegamento locale potranno essere Lan, Wi-Fi, Bluetooth; i canali di collegamento territoriale potranno essere a linea commutata, ADSL, GPRS/UMTS/HSDPA, WI-MAX, Satellitare.

Il sistema audio multicanale permetterà percezioni spaziali mirate al tema sviluppato, un pavimento vibrante renderà l’effetto suono percepito anche a livello fisico per il massimo coinvolgimento del fruitore.

Le componenti fisiche dell’ambiente saranno scelte e sviluppate secondo criteri rispettosi delle normative e delle indicazioni inerenti il risparmio energetico e l’ecologia.