
Sono quei casi in cui dici: ne è valsa la pena.
Visita e incontro con lo staff (incubatori di impresa) dell’Università Politècnica de Catalunya.
In particolare Barcelonatech; campus bellissimo, ottimo incubatore di imprese.
Ma, in particolare, assonanza attorno ai nuovi ambiti di ricerca: smart cities, cloud computing.
Se sono rose fioriranno. Prossima settimana lavoriamo ad un protocollo di intesa.
Nel frattempo vi segnalo “Urbiotica”; azienda incubata che produce sistemi di monitoraggio per le smart cities.
Chissà se riuscirò a farla collaborare con le nostre aziende insediate.
Nel frattempo godetevi la presentazione che ho fatto:

Ci prepariamo alla fase esecutiva di VEGALabs, cosa di meglio dell’analizzare un’esperienza analoga.
Il luogo è un Microsoft Center: ecco il “Productivity Center di Cataluna“.
Tessuto industriale simile al nostro (piccole e medie imprese): obiettivo aumentare la produttività delle imprese usando strumenti che comunemente definiamo Enterprise 2.0.
Differenza il ruolo del “pubblico”, delle “Camere di Commercio” e, soprattutto delle Casse di Risparmio, “leggermente” più illuminato che da noi.
Tuttavia, il business plan e le modalità di gestione assolutamente condivisibili. Anzi, da copiare.
L’impressione generale è che la Spagna, come noi, attraversi una crisi economica profonda.
Tuttavia, in Spagna si investe davvero, a tutti i livelli, in ricerca e innovazione. Scusate la differenza.
p.s. prima o poi smetto il politicamente corretto e qualche osservazione sulla “promozione di impresa” di Telecom e delle Istituzioni locali mi permetterò di dirla.
Dal blog di Michele Vianello.




