OPEN INNOVATION: CROSSBORDER TECHNOLOGY BROKERING FOR SMESIl progetto svilupperà il sistema esistente di servizi alle imprese focalizzandosi sui processi di innovation brokering, supportando e arricchendo le competenze a disposizione dei soggetti che operano nella mediazione dei processi di innovazione tra impresa e centri di ricerca.
Il paradigma dell’open innovation aumenta la cooperazione e la competitività attraverso un’effettiva partnership territoriale: questo significa rafforzare attivamente la cooperazione tra stakeholders pubblici e PMI, aumentando anche la consapevolezza riguardo la rilevanza dei fattori interni ed esterni facilitanti l’innovazione.
Il progetto promosso da SIAV Confindustria Veneto, in paternariato con VEGA ed altri 9 partner, è stato presentato nel bando 2009 Interreg Italia – Slovenia 2007-2013. Attualmente è in fase di istruttoria.
Le differenti tipologie di organismi componenti il partenariato si sono estrinsecate in una partecipazione attiva nella elaborazione congiunta delle varie parti del progetto alla quale ognuno di essi ha contribuito in funzione delle sue caratteristiche specifiche: si tratta di un fattore di particolare importanza e significatività che ha consentito di realizzare una reciproca conoscenza e di instaurare dei legami che continueranno nella successiva fase di attuazione. In dettaglio:
- la componente espressione delle Organizzazioni dei Datori di Lavoro ha apportato e apporterà le sue competenze ed esperienze realizzate nel costante rapporto con le aziende dei rispettivi territori in termini di attività produttive, caratteristiche dimensionali, propensione alla attività di ricerca e di recepimento dell’innovazione,
- la componente delle Camere di Commercio ha contribuito e contribuirà con gli elementi a sua disposizione sulla conoscenza delle differenti situazioni economiche e di sviluppo delle aree geografiche coinvolte,
- la componente delle Istituzioni a Carattere Scientifico ha fornito e fornirà il supporto di studi e ricerche in termini di tendenza all’innovazione, svolti ai vari livelli (territoriale, nazionale ed internazionale),
- la componente che riunisce gli Enti attivi nei campi della Tecnica e della Tecnologia (e, in genere, della Ricerca Applicativa) ha messo e metterà in comune le sue conoscenze relative ai livelli ed ai trend di sviluppo in tali campi nelle rispettive aree di influenza,
- la componente rappresentata dalle Agenzie di Servizi ha cooperato e coopererà nell’evidenziare quali sono i bisogni del territorio e i relativi livelli della richiesta.
La competizione globale e fattori esterni guidano il processo d’innovazione tra le PMI: questo risulta da un approccio progressivo all’innovazione, con un focus di breve periodo orientato al prodotto, mentre l’innovazione dovrebbe essere un ampio processo strategico volto a produrre impatti variegati.
Il progetto INNO-CROSS-ING ha un costo complessivo di € 1.450.000,00 sul quale è stato chiesto un contributo pubblico del 100%.
Il progetto una durata di 24 MESI.
La partnership è così costituita:
- CONFINDUSTRIA VENETO SIAV SPA (capofila)
- UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA
- VEGA - PARCO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO DI VENEZIA SCARL
- UNINDUSTRIA TREVISO
- KAIROS SPA
- FRIULI INNOVAZIONE - CENTRO DI RICERCA E DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
- CONFINDUSTRIA UDINE
- UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI PORDENONE
- POLO TECNOLOGICO DI PORDENONE ScPA
- RRA SEVERNE PRIMORSKE Regijska razvojna agencija d.o.o. NOVA GORICA
- GOSPODARSKA ZBORNICA SLOVENIJE
- JOZEF STEFAN INSTITUTE
Il risultato del progetto sarà un ambiente modulare, la cui composizione ambientale non sia statica e possa svilupparsi in più vani e fino a due piani (soppalcato). Tutte le superfici dell’ambiente, siano esse verticali (pareti) e/o orizzontali (pavimenti e soffitti) saranno interattive, a contenuto digitale e multisensoriale; Saranno presenti tavoli multitouch e pozzi interattivi, schermi touch screen, pareti touch e pareti freehand interactive. Verranno utilizzati sensori di rilevazione movimento e sensori fotosensibili, rilevatori ad infrarossi, microcamere digitali, proiettori, superfici a led e plasma, proiettori, sistemi di illuminazione speciali, diffusori audio, sistemi di rice-trasmissione RFID, macchine dei profumi, sistemi a proiezione tridimensionale ed aree strutturate per la proiezione tridimensionale (Pepper’s ghost, dry fog ed avatar).
Il sistema sarà coordinato da un sistema regia, fruibile attraverso movimento e/o centraline di controllo digitale a parete o a proiezione infrarossa o attraverso microproiettori e superfici touch.
Un apposito server coordinerà i contenuti dei differenti computers che gestiranno i contenuti. La gestione, l’amministrazione e l’aggiornamento dei computers potrà essere locale e/o remota. I canali di collegamento locale potranno essere Lan, Wi-Fi, Bluetooth; i canali di collegamento territoriale potranno essere a linea commutata, ADSL, GPRS/UMTS/HSDPA, WI-MAX, Satellitare.
Il sistema audio multicanale permetterà percezioni spaziali mirate al tema sviluppato, un pavimento vibrante renderà l’effetto suono percepito anche a livello fisico per il massimo coinvolgimento del fruitore.
Le componenti fisiche dell’ambiente saranno scelte e sviluppate secondo criteri rispettosi delle normative e delle indicazioni inerenti il risparmio energetico e l’ecologia.